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Microsoft Xbox One

Avevo deciso di attendere un po’ prima di acquistare una console “next gen” ma, complice il mio istinto compulsivo all’acquisto, è bastata una passeggiata da MediaWorld pochi giorni prima di Natale, per farmi cedere e comprare Xbox One.

Nei giorni immediatamente successivi ho avuto modo di completare l’immersione nella nuova generazione videoludica di Microsoft con l’acquisto di FIFA 14, Forza Motorsport 5, Ryse: Son of Rome, Need For Speed: Rivals, Battlefield 4 e Assassin’s Creed IV: Black Flag.

A meno di un mese di distanza, sono pronto ad emettere un primo verdetto, con tutte le precauzioni del caso e la consapevolezza di non aver ancora testato la concorrenza (purtroppo o per fortuna non sono invece riuscito a trovare Playstation 4 nei negozi…).

Lo scrivo senza remore: Xbox One mi piace molto e soddisfa gran parte delle mie aspettative sin dai primi giorni.

Una volta a casa, ho rapidamente collegato la console al televisore del salotto e alla rete domestica (Alice ADSL 20 Mega). Un primo avvio (moderatamente lento) mi ha accompagnato nella configurazione della dashboard e nel recupero dell’account Xbox Live Gold. Dopodichè, skippato senza remore il setup avanzato di Kinect (tanto è possibile effettuarlo in un secondo momento), la console ha effettuato un corposo download di aggiornamento di sistema, per poi riconsegnarmi il controllo completo della dashboard nel giro di una ventina di minuti ed un più rapido riavvio.

Complice il fatto di aver saltato il day one, non ho trovato server intasati o qualsivoglia problema di connessione. Così ho inserito il bluray di Forza Motorsport 5 e mi sono preparato alla partita. Lì la console mi ha avvisato esserci un update di qualche GB, così mi sono messo pazientemente in attesa che l’installazione del gioco procedesse fino a consentirmi di iniziare la partita.

Devo dire di essere rimasto piacevolmente colpito in questa fase. Dopo pochi minuti (una decina circa) il sistema mi ha avvisato che era pronto per far partire il gioco, pur non avendone ancora terminato l’installazione. Questa feature mi piace parecchio perchè riduce le attese, ma in seguito ho potuto appurare che la gestione di tale funzionalità è affidata di volta in volta al singolo gioco e tutto dipende da come i programmatori hanno implementato la cosa. Ryse, ad esempio, mi ha dato la falsa speranza di iniziare praticamente subito a giocare mentre, in realtà, il primo avvio immediato consentiva semplicemente di muoversi tra i menu. Un problema simile l’ho avuto con Need For Speed: Rivals che, pur avvisandomi che potevo inziare a giocare, è rimasto per un buon quarto d’ora a farmi attendere un ulteriore download.

Tutto sommato però mi sento di smentire chi afferma che acquistando Xbox One si rischia di passare buona parte della prima giornata a scaricare patch ed aggiornamenti. Io, dopo circa mezz’ora di attesa, ero pronto ad affrontare il circuito di Praga di Forza Motorsport 5, in tutta la sua magnificenza.

forza-motorsport-5-xbox-one

Un primo giudizio complessivo di Xbox One non può però prescindere dalle qualità del sistema operativo che ne gestisce le varie funzionalità. Placata la fame inziale di gioco, ho premuto il tasto centrale dell’ottimo ed ergonomico joypad per tornare alla dashboard ed esplorarne le varie opzioni.

Anzitutto sono rimasto colpito da una pulizia ed ordine generale. Semplificando (a volte troppo) le funzionalità dell’ottima dashboard di Xbox 360, One mette a disposizione del giocatore le funzioni principali e più frequentemente usate in un primo tab, consentendo di aggiungerne altre, come fossero bookmarks. Una seconda tab mostra invece l’attività principale in esecuzione ed i collegamenti alle app correlate. La terza, infine, consente l’accesso allo store audio/video e a quello dei giochi.

Esplorando le app disponibili al download, non si può però fare altro che rimanere delusi. L’offerta è decisamente scarna e YouTube, Skype e SkyDrive, con l’aggiunta di poco altro, non bastano certo a soddisfare le esigenze di chi è alla ricerca di un vero e proprio media center, caratteristica sulla quale Xbox One sembra invece voler fare leva.

Avrei sicuramente gradito qualche applicazione in più, ad esempio Dropbox, Facebook, Twitter, Google Plus, Instagram, Spotify, un client email, la possibilità di leggere mp3 e divx e così via… Invece nulla. Spero vivamente che Microsoft ponga in fretta rimedio a tale lacuna, ma la precedente esperienza con Xbox 360 non lascia ben sperare a riguardo…

Riguardo a Kinect, posso invece dire che fin’ora ne avrei potuto fare tranquillamente a meno. I comandi vocali della dashboard ed in game sono effettivamente comodi in alcuni frangenti, ma rimangono funzionalità assolutamente marginali ed opzionali. Ottima comunque la qualità audio/video della periferica, apprezzabile con l’app di Skype, che può tranquillamente essere tenuta aperta sul lato dello schermo, durante l’attività ludica.

Tornando ai giochi, il mio giudizio oscilla dal medio all’ottimo. I miei preferiti al momento sono sicuramente Ryse e Forza Motorsport 5.

Ryse_XBox_One

Il primo è stato ampiamente criticato per un’eccessiva semplificazione e ripetività del gameplay, ma personalmente, giocandolo ad una difficoltà superiore rispetto a quella proposta di default, mi sono accorto che non basta affatto premere casualmente i pulsanti di attacco per mettere fuori combattimento i nemici. Occorre anzi un’oculata scelta del potenziamento relativo da attivare in seguito alla perfetta esecuzione delle varie combo, oltre a buoni riflessi per sfuggire agli attacchi multipli dei nemici, che tendono a circondarci per metterci in difficoltà. Non si tratta certo di un sistema di combo molto variegato, ma alternare correttamente colpi di spada, scudo, schivate e parate è fondamentale per proseguire nell’avventura. Il comparto tecnico merita poi un discorso a parte. Ryse è una gioia per le orecchie ma soprattutto per gli occhi. Sia i personaggi che gli scenari sono realizzati con la massima cura, e se questi ultimi peccano di una scarsa interattività, garantiscono però un’immersione totale. La storia non è male, ma attinge troppo, a mio avviso, dal film Il Gladiatore di Ridley Scott. Ad ogni modo è un gioco che paragonerei ad Heavenly Sword della passata generazione. Breve, intenso ed immediato, con una cosmesi da urlo. Proprio una soddisfazione per chi ha appena speso 500 carte per un’esperienza “nuova”.

Forza Motorsport 5 è un altro esempio di forza bruta di Xbox One, ma pecca leggermente sul piano contenutistico. Se si può sorvolare sulla quantità di auto non elevatissima (maledizione però, l’Alfa Romeo Giulietta non potete farmela pagare a parte!), non è possibile invece non provare disappunto nel vedere che il gioco include poco più di una decina di tracciati. I pur splendidi circuiti sono troppo pochi per garantire una gran varietà, nel progredire della modalità carriera, e possono venire velocemente a noia. Dal punto di vista tecnico invece il gioco si difende più che bene, mostrandosi in full hd ad un framerate costante di 60 fps. E’ possibile intravedere qualche problema di aliasing e qualche elemento a bordo pista meno convincente del resto, ma sono rare eccezioni che non scalfiscono l’ottimo giudizio complessivo.

Battlefield 4 invece è piuttosto deludente. Se graficamente mostra sicuramente un discreto passo avanti rispetto alla generazione passata, alcuni elementi, come le animazioni dei personaggi e le espressioni dei volti non mostrano alcun valore aggiunto. Inoltre il gioco, piagato da sporadici crash che addirittura riportano l’utente alla dashboard, ha un sistema di impatto dei proiettili decisamente pessimo. Capita troppo frequentemente di inquadrare un nemico nel mirino dell’arma e vederlo invece rimanere illeso di fronte ai nostri colpi. Questo è il difetto principale del gioco, che ne vizia l’appeal per tutta la durata e che dà una sgradevole sensazione di casualità e di impotenza.

battlefield4

FIFA 14 è il miglior gioco di calcio attualmente in commercio, con un’ottima giocabilità e tantissime opzioni, e la versione Xbox One è sicuramente una delle migliori. Eppure il salto generazionale si avverte poco. La grafica è sicuramente più dettagliata e fluida, ma i giocatori danno sempre e comunque la sensazione di essere dei pupazzi di gomma, specie quando inquadrati in volto. La telecronaca di Caressa e Bergomi mostra i limiti di sempre, con strafalcioni evitabili anche in questa generazione. Non di rado capita di sentire il conduttore che si esalta per azioni banali o che invece sottovaluta prodezze notevoli.

Need For Speed: Rivals è l’ennesimo titolo della serie ma, stavolta con approccio free roaming, tenta di coniugare in salsa motoristica il vecchio gioco di guardie e ladri. Si deve infatti scegliere se impersonare un fuggitivo o un tutore della legge e cimentarsi nelle relative missioni, che fanno aumentare di livello il nostro pilota, fornendoci man mano gadget sempre più utili e potenti. Se la grafica non è davvero niente male, il framerate, volutamente castrato a 30 fps, lascia un po’ di amaro in bocca, specie dopo aver ammirato le prodezze tecniche di Forza Motorsport 5.

Assassin’s Creed IV: Black Flag è l’ultimo titolo che ho avuto modo di provare, anche se solo per poche ore. Graficamente mostra parzialmente i muscoli di Xbox One, mettendo in scena ambientazioni credibili, città dal fascino esotico e vegetazione rigogliosa. Il mare, elemento preponderante in un gioco di pirati, è splendidamente animato e la guida della propria imbarcazione riserva non poche soddisfazioni, specie durante i combattimenti e le relative manovre. Quello che invece non convince è una rappresentazione dei volti poco realistica, con scarsa espressività, ed il fatto che, dal punto di vista delle animazioni e movenze del protagonista, non ci si discosta dalla qualità media della generazione passata.

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In definitiva, a me Xbox One piace e soddisfa, anche se ancora non pienamente. Sono fiducioso che Microsoft ponga rimedio in un prossimo futuro ai difetti di gioventù della dashboard e che inizino a fioccare titoli sempre più spettacolari sia dal punto di vista tecnico che del gameplay (Titanfall è sicuramente molto atteso da questo punto di vista). D’altronde Xbox 360 cominciò la sua avventura con titoli discutibili come Kameo e Perfect Dark Zero, per concludere con capolavori tecnici come Gears Of War: Judgment e Grand Theft Auto V.

Una cosa che mi incuriosisce molto è vedere se sul lungo periodo la presunta superiorità tecnica di Playstation 4 si farà valere e mi costringerà a valutarne l’acquisto.

Per il momento mi sto divertendo parecchio.

Tratto da: http://www.playersmagazine.it/2014/01/31/xbox-one-second-opinion/